{"id":43770,"date":"2026-06-25T14:53:12","date_gmt":"2026-06-25T12:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/centrotice.it\/?p=43770"},"modified":"2026-06-25T18:01:48","modified_gmt":"2026-06-25T16:01:48","slug":"alto-potenziale-e-intelligenza-artificiale-usare-lia-per-nutrire-curiosita-creativita-e-pensiero-profondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centrotice.it\/en\/psicologia-e-scuola\/alto-potenziale-e-intelligenza-artificiale-usare-lia-per-nutrire-curiosita-creativita-e-pensiero-profondo\/","title":{"rendered":"Alto potenziale e intelligenza artificiale: usare l\u2019IA per nutrire curiosit\u00e0, creativit\u00e0 e pensiero profondo"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"43770\" class=\"elementor elementor-43770\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6b2c0dc elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6b2c0dc\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-95c5776\" data-id=\"95c5776\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-968012f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"968012f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\">Quando pensiamo a uno studente plusdotato, rischiamo spesso di immaginare un bambino o un ragazzo che \u201cva bene a scuola\u201d, capisce tutto subito, non ha bisogno di aiuto e pu\u00f2 semplicemente fare qualcosa in pi\u00f9 mentre il resto della classe finisce il lavoro.<\/p><p class=\"p1\">Ma la plusdotazione non \u00e8 questo.<\/p><p class=\"p1\"><strong>La plusdotazione \u00e8 un profilo neurocognitivo complesso. <\/strong>Pu\u00f2 includere ragionamento avanzato, curiosit\u00e0 intensa, linguaggio ricco, memoria molto buona, pensiero visuo-spaziale, senso di giustizia, interessi profondi, forte energia cognitiva. Ma pu\u00f2 includere anche asincronie, fragilit\u00e0 emotive, difficolt\u00e0 organizzative, perfezionismo, noia, isolamento, fatica nel rapporto con i pari o con l\u2019autorit\u00e0 adulta.<\/p><p class=\"p1\">Uno studente plusdotato non \u00e8 semplicemente \u201cpi\u00f9 avanti\u201d. \u00c8 spesso diverso nel modo in cui apprende, si motiva, sente, collega informazioni, cerca senso e reagisce alla complessit\u00e0.<\/p><p class=\"p1\">Per questo, quando portiamo l\u2019intelligenza artificiale in classe, dobbiamo chiederci: <strong>come pu\u00f2 diventare uno strumento per valorizzare l\u2019alto potenziale senza aumentare pressione, isolamento o uso passivo?<\/strong><\/p><p class=\"p1\">La risposta non \u00e8: \u201cdiamo pi\u00f9 compiti\u201d.<br \/>La risposta \u00e8: \u201ccostruiamo sfide pi\u00f9 significative\u201d.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3a26037 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3a26037\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Plusdotazione: non solo QI<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ff08d1e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ff08d1e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Nella pratica clinica e psicometrica, un punteggio elevato ai test di intelligenza \u00e8 spesso un elemento importante per ipotizzare la plusdotazione. Il cutoff pi\u00f9 usato \u00e8 un QI pari o superiore a 130, anche se non esiste una soglia universalmente accettata e il dato numerico non dovrebbe mai essere letto come una linea rigida tra chi \u00e8 plusdotato e chi non lo \u00e8.<br \/>Il QI pu\u00f2 indicare la probabile presenza di un alto potenziale, ma non lo definisce da solo.<br \/>Una valutazione accurata dovrebbe essere multimodale: osservazione del bambino o del ragazzo, colloquio con lui, colloquio con i genitori, test cognitivi, questionari e, quando necessario, approfondimenti neuropsicologici o psicodiagnostici.<br \/>Questo \u00e8 importante perch\u00e9 la plusdotazione pu\u00f2 assomigliare ad altri profili o coesistere con essi. Un bambino molto curioso e rapido pu\u00f2 sembrare disattento perch\u00e9 si annoia, ma pu\u00f2 anche avere un ADHD. Un ragazzo con pensiero avanzato pu\u00f2 avere contemporaneamente un DSA che rende faticosa la lettura o la scrittura. Uno studente con alto potenziale pu\u00f2 avere tratti autistici, ansia, difficolt\u00e0 nelle funzioni esecutive o vulnerabilit\u00e0 emotive.<br \/>Quando plusdotazione e difficolt\u00e0 coesistono, si parla spesso di twice-exceptionality, o doppia eccezionalit\u00e0: alto potenziale pi\u00f9 una condizione o una fragilit\u00e0 specifica.<br \/><br \/><strong>In un\u2019ottica neurodiversity-affirming, la diagnosi differenziale non serve a scegliere un\u2019etichetta, ma a descrivere meglio il profilo: punti di forza, bisogni, barriere ambientali e supporti necessari.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9a3175a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9a3175a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Il rischio di confondere potenziale e benessere<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c479781 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c479781\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Un errore frequente \u00e8 pensare che uno studente plusdotato stia bene solo perch\u00e9 prende buoni voti. Oppure, al contrario, pensare che non sia plusdotato perch\u00e9 va male a scuola.<br \/>Entrambe le letture sono parziali.<\/p><p>Uno studente gifted pu\u00f2 ottenere ottimi risultati e sentirsi solo, sotto pressione, non capito o terrorizzato dall\u2019errore. Un altro pu\u00f2 avere rendimento discontinuo, non consegnare, disinvestire, contestare o apparire demotivato, pur avendo capacit\u00e0 molto elevate.<\/p><p>Il rendimento scolastico non coincide sempre con il potenziale. E il buon adattamento non coincide sempre con il benessere.<\/p><p>Alcuni studenti plusdotati attraversano la scuola primaria senza sviluppare un vero metodo, perch\u00e9 per anni hanno capito tutto con poco sforzo. Alla secondaria, quando aumentano materie, verifiche, autonomia e carico organizzativo, possono andare in crisi. Altri sperimentano noia cronica, perch\u00e9 le attivit\u00e0 sono ripetitive o percepite come prive di senso. Altri ancora si mimetizzano, abbassando il rendimento per sentirsi meno diversi dal gruppo.<\/p><p>Per questo \u00e8 fondamentale distinguere tra potenziale, prestazione e benessere.<\/p><p><strong>La plusdotazione non obbliga a essere eccellenti in tutto, sempre, senza supporto.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3c1a7c3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3c1a7c3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Bambini plusdotati: intensit\u00e0, curiosit\u00e0 e asincronia<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-df3797a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"df3797a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><strong>Alla scuola dell\u2019infanzia e alla primaria, la plusdotazione pu\u00f2 emergere in modi molto diversi.<\/strong><br \/>Alcuni bambini mostrano linguaggio ricco, domande complesse, ragionamenti causali, collegamenti insoliti. Chiedono \u201cperch\u00e9\u201d in modo insistente, non per oppositivit\u00e0, ma perch\u00e9 cercano coerenza, profondit\u00e0 e senso.<br \/>Altri hanno interessi intensi: dinosauri, spazio, mappe, animali, meccanismi, numeri, corpo umano, morte, giustizia, regole. Questi interessi possono essere letti come \u201cfissazioni\u201d, ma possono anche essere vie privilegiate di esplorazione, regolazione e apprendimento.<\/p><p><em><strong>Spesso compare asincronia: il pensiero \u00e8 molto avanti, ma le mani, il corpo, l\u2019autonomia pratica o la regolazione emotiva sono ancora quelli di un bambino piccolo.<br \/><br \/><\/strong><\/em>Un bambino pu\u00f2 ragionare sul sistema solare con grande precisione e poi andare in crisi perch\u00e9 il disegno non viene come lo aveva immaginato. Pu\u00f2 comprendere concetti avanzati e non tollerare l\u2019errore. Pu\u00f2 fare domande \u201cda grande\u201d e avere ancora bisogno di co-regolazione emotiva.<br \/>In questi casi non \u00e8 utile dire: \u201c\u00c8 troppo avanti, quindi deve adattarsi\u201d.<br \/>\u00c8 pi\u00f9 utile chiedersi: dove ha bisogno di profondit\u00e0? Dove ha bisogno di regolazione? Dove l\u2019ambiente \u00e8 troppo lento, troppo rumoroso, troppo imprevedibile o troppo poco significativo?<br \/><em>L\u2019AI pu\u00f2 aiutare il docente a costruire ambienti pi\u00f9 ricchi: storie a bivi, domande scientifiche, materiali multilivello, percorsi legati agli interessi, attivit\u00e0 creative e sfide aperte.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1df1cac elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1df1cac\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Alla secondaria: pensiero critico, noia e bisogno di senso<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f22a43e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f22a43e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><strong>Alla scuola secondaria di primo grado e di secondo grado la plusdotazione pu\u00f2 diventare pi\u00f9 difficile da leggere.<\/strong><br \/>Alcuni studenti mostrano grande capacit\u00e0 di analisi, ironia, pensiero critico e sensibilit\u00e0 etica. Fanno domande profonde, colgono contraddizioni, cercano precisione. A volte per\u00f2 queste domande vengono percepite come provocazioni.<br \/>Un ragazzo che dice \u201cquesta spiegazione non \u00e8 coerente\u201d pu\u00f2 essere vissuto come oppositivo, quando in realt\u00e0 sta cercando rigore logico. Una studentessa che corregge il docente pu\u00f2 apparire arrogante, ma pu\u00f2 anche faticare a tollerare imprecisione, incoerenza o ingiustizia. Uno studente che smonta un regolamento pu\u00f2 sembrare sfidante, ma pu\u00f2 avere un forte bisogno di senso e trasparenza.<br \/>Questo non significa che ogni comportamento vada accettato cos\u00ec com\u2019\u00e8. Significa che va compreso meglio.<br \/>La sfida educativa \u00e8 aiutare questi studenti a trasformare pensiero critico in argomentazione, bisogno di giustizia in responsabilit\u00e0, intelligenza rapida in dialogo, capacit\u00e0 di analisi in contributo costruttivo.<br \/><strong><em>L\u2019AI pu\u00f2 diventare un contesto interessante per questo lavoro: non solo uno strumento da usare, ma un oggetto da analizzare, verificare, criticare, migliorare.<\/em><\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4891fc4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"4891fc4\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>AI e studenti plusdotati: non una scorciatoia, ma un acceleratore di complessit\u00e0<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9b1718c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9b1718c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Le ricerche presentate nel webinar mostrano che gli studenti plusdotati percepiscono l\u2019intelligenza artificiale in modo ambivalente. Da un lato la vedono come utile, potente, capace di facilitare l\u2019accesso alle informazioni, rendere l\u2019apprendimento pi\u00f9 veloce, personalizzare lo studio, sostenere la ricerca e stimolare la creativit\u00e0. Dall\u2019altro lato segnalano rischi: dipendenza, pigrizia, perdita di motivazione, privacy, uso scorretto, informazioni inaccurate, riduzione dello sforzo e possibili effetti etici e sociali.<\/p><p>Questo \u00e8 un punto importante: gli studenti gifted spesso non hanno bisogno solo di imparare a usare l\u2019AI. Hanno bisogno di imparare a interrogarla, controllarla, criticarla e progettarla responsabilmente.<br \/>Per alcuni, l\u2019AI pu\u00f2 offrire ci\u00f2 che la scuola non sempre riesce a dare: approfondimento, velocit\u00e0, esplorazione autonoma, accesso a temi avanzati, connessioni interdisciplinari, possibilit\u00e0 creative. Ma se viene usata senza guida, pu\u00f2 diventare anche una via di fuga dalla fatica, dalla relazione, dalla tolleranza dell\u2019errore o dal confronto con i limiti.<\/p><p><strong>Per questo, con studenti plusdotati, l\u2019AI dovrebbe essere usata per aumentare profondit\u00e0, autonomia e qualit\u00e0 del pensiero, non per sostituire il lavoro cognitivo.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d7c909b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d7c909b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>\u201cFai pi\u00f9 esercizi\u201d non \u00e8 arricchimento<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-07727a7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"07727a7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><strong>Uno degli errori pi\u00f9 comuni nella didattica con studenti ad alto potenziale \u00e8 confondere arricchimento con quantit\u00e0.<\/strong><br \/>Se uno studente finisce prima, gli diamo pi\u00f9 esercizi. Se capisce rapidamente, gli chiediamo di aiutare i compagni. Se \u00e8 bravo, aumentiamo il carico.<br \/>Ma fare di pi\u00f9 non significa necessariamente imparare meglio.<br \/>Per uno studente plusdotato, un compito arricchito dovrebbe aumentare complessit\u00e0, non solo quantit\u00e0. Dovrebbe permettere di formulare domande, trovare eccezioni, collegare discipline, costruire ipotesi, analizzare fonti, creare prodotti originali, esplorare problemi autentici.<\/p><p>Non: \u201cFai altri dieci esercizi.\u201d\u2028Meglio: <strong>\u201cCrea un problema pi\u00f9 difficile sullo stesso argomento e spiega perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 complesso.\u201d<\/strong><br \/>Non: \u201cLeggi un altro testo.\u201d\u2028Meglio: <strong>\u201cConfronta due spiegazioni e valuta quale \u00e8 pi\u00f9 precisa.\u201d<\/strong><br \/>Non: \u201cAiuta chi \u00e8 indietro.\u201d\u2028Meglio: <strong>\u201cPrepara tre modi diversi per spiegare questo concetto: a un bambino pi\u00f9 piccolo, a un pari, a un adulto.\u201d<\/strong><br \/>Non: \u201cVai avanti col programma.\u201d\u2028Meglio: <strong>\u201cTrasforma questo contenuto in una domanda di ricerca.\u201d<\/strong><br \/><em>L\u2019AI pu\u00f2 aiutare proprio qui: non ad aggiungere lavoro, ma a generare livelli, domande, prospettive, scenari, alternative e problemi aperti.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-18f64f8 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"18f64f8\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>AI come strumento per fare domande migliori<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-24a3793 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"24a3793\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><strong>Una delle competenze pi\u00f9 importanti per studenti plusdotati \u00e8 imparare a fare domande migliori.<\/strong><br \/>Il prompt engineering pu\u00f2 diventare un\u2019attivit\u00e0 metacognitiva. Non si tratta solo di ottenere una risposta dall\u2019AI, ma di capire che la qualit\u00e0 della risposta dipende dalla qualit\u00e0 della domanda.<br \/>Il docente pu\u00f2 partire da un prompt vago:<br \/>\u201cSpiegami i buchi neri.\u201d<br \/>Poi chiedere agli studenti di migliorarlo:<br \/>\u201cSpiegami i buchi neri a livello di scuola secondaria di primo grado.\u201d\u2028\u201cUsa un\u2019analogia concreta.\u201d\u2028\u201cIndica che cosa sappiamo e che cosa non sappiamo ancora.\u201d\u2028\u201cFammi tre domande per verificare se ho capito.\u201d\u2028\u201cProponi un esperimento mentale.\u201d\u2028\u201cConfronta due teorie o due interpretazioni.\u201d<br \/>In questo modo l\u2019AI diventa uno specchio del pensiero dello studente. Lo aiuta a vedere se la sua domanda \u00e8 precisa, se contiene un obiettivo, se chiede complessit\u00e0, se orienta davvero la ricerca.<br \/>Per studenti gifted, questo pu\u00f2 essere molto motivante: non ricevono solo informazioni, ma imparano a governare il processo di indagine.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-40675a4 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"40675a4\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Controllare l\u2019AI: un compito perfetto per il pensiero critico<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-94717a5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"94717a5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><strong>Molti studenti plusdotati hanno una forte capacit\u00e0 di cogliere errori, incoerenze, semplificazioni e punti deboli.<\/strong> L\u2019AI pu\u00f2 diventare un ottimo oggetto di lavoro per allenare questa competenza in modo costruttivo.<br \/>Il docente pu\u00f2 generare una risposta dell\u2019AI su un tema disciplinare e chiedere:<br \/>\u201cChe cosa \u00e8 corretto?\u201d\u2028\u201cChe cosa \u00e8 incompleto?\u201d\u2028\u201cChe cosa andrebbe verificato?\u201d\u2028\u201cChe cosa manca?\u201d\u2028\u201cCi sono semplificazioni?\u201d\u2028\u201cCi sono bias?\u201d\u2028\u201cQuali fonti servirebbero?\u201d\u2028\u201cQuale domanda migliore avremmo potuto fare?\u201d<br \/>In questo modo lo studente non usa l\u2019AI come autorit\u00e0, ma come testo da analizzare.<br \/>Alle superiori, questa attivit\u00e0 pu\u00f2 diventare un vero fact-checking report. Si pu\u00f2 chiedere all\u2019AI di spiegare un tema complesso (CRISPR, energia nucleare, bias algoritmico, coscienza artificiale, cambiamento climatico) e poi valutare accuratezza, fonti mancanti, concetti non spiegati, implicazioni etiche e domande aperte.<br \/><em>Questo tipo di compito valorizza il pensiero critico senza trasformarlo in opposizione sterile.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e2e8666 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e2e8666\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>AI, creativit\u00e0 e prodotti originali<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-176f150 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"176f150\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><strong>L\u2019AI pu\u00f2 sostenere anche la creativit\u00e0, se viene usata come partner generativo e non come autore finale.<\/strong><\/p><p class=\"p1\">Alla <strong>primaria<\/strong>, uno studente pu\u00f2 usarla con la mediazione dell\u2019adulto per generare personaggi, scenari, immagini o conflitti narrativi. Per esempio: <em>\u201cScrivi una storia in cui un animale deve risolvere un problema scientifico\u201d.<\/em> L\u2019AI pu\u00f2 proporre idee, ma lo studente deve scegliere, modificare, spiegare cosa ha accettato e cosa ha cambiato.<\/p><p class=\"p1\">Alla <strong>secondaria<\/strong>, l\u2019AI pu\u00f2 aiutare a costruire una storia a bivi, una mini-presentazione, un podcast, un poster, una mappa comparativa, un dibattito, un esperimento mentale, una simulazione.<\/p><p class=\"p1\">Alle <strong>superiori<\/strong>, pu\u00f2 diventare supporto per progetti interdisciplinari: una policy etica sull\u2019uso dell\u2019AI nella selezione del personale, una ricerca su medicina personalizzata, una riflessione su intelligenza artificiale e lavoro, un prototipo digitale, un chatbot scolastico, una mappa di barriere architettoniche, un sistema per raccogliere dati ambientali.<\/p><p class=\"p1\"><strong>Il punto \u00e8 sempre lo stesso: l\u2019AI genera possibilit\u00e0, ma lo studente decide, seleziona, rielabora, verifica e produce qualcosa di proprio.<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-af2648f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"af2648f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>La struttura di un buon compito con AI per studenti plusdotati<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fe1735b elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"fe1735b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Un buon compito con AI per studenti ad alto potenziale dovrebbe avere alcuni elementi chiari: interesse personale;\u2028domanda sfidante;\u2028uso guidato o dichiarato dell\u2019AI;\u2028verifica critica;\u2028prodotto originale;\u2028riflessione metacognitiva.<br \/><br \/>Per esempio, alle superiori:<br \/>\u201cScegli un tema collegato alla disciplina. Chiedi all\u2019AI tre possibili domande di ricerca. Valutale per originalit\u00e0, fattibilit\u00e0, rilevanza e disponibilit\u00e0 di fonti. Scegline una, migliorala e giustifica la scelta. Poi costruisci una scaletta e verifica almeno due punti con fonti esterne. Alla fine dichiara come hai usato l\u2019AI e che cosa hai modificato tu.\u201d<br \/><br \/>La domanda finale \u00e8 fondamentale:<br \/><strong>\u201cL\u2019AI mi ha aiutato a pensare meglio o ha pensato al posto mio?\u201d<\/strong><br \/>Questa domanda dovrebbe accompagnare ogni uso educativo dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7cbd856 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"7cbd856\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Plusdotazione, giustizia e relazione educativa<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f905dab elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f905dab\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><strong>Molti studenti plusdotati hanno un forte senso di giustizia.<\/strong> Questo pu\u00f2 essere una risorsa enorme, ma anche una fonte di conflitto.<br \/>Un bambino come Leo pu\u00f2 contestare una punizione collettiva perch\u00e9 la percepisce come ingiusta. Una ragazza come Marta pu\u00f2 correggere un docente con tono rigido perch\u00e9 fatica a tollerare l\u2019imprecisione. Un adolescente come Christian pu\u00f2 usare il fact-checking in tempo reale per smascherare incoerenze percepite negli adulti.<br \/>In tutti questi casi, l\u2019adulto pu\u00f2 sentirsi sfidato. Ma sotto la sfida apparente pu\u00f2 esserci un bisogno profondo di coerenza, trasparenza, senso, correttezza.<br \/>Il lavoro educativo non consiste nel reprimere quel bisogno, ma nel trasformarlo in competenza relazionale.<\/p><p>Possiamo dire:<br \/>\u201cIl tuo punto \u00e8 interessante. Lavoriamo su come portarlo in modo efficace.\u201d\u2028\u201cPuoi contestare un\u2019idea, ma devi rispettare la relazione.\u201d\u2028\u201cSe trovi un errore, costruisci una verifica e proponi una fonte.\u201d\u2028\u201cTrasformiamo questa critica in una domanda di ricerca.\u201d\u2028\u201cUsiamo l\u2019AI per cercare prospettive diverse e poi discutiamole.\u201d<\/p><p><em>L\u2019AI pu\u00f2 aiutare anche qui: pu\u00f2 generare argomenti pro e contro, simulare posizioni diverse, aiutare a preparare un debate, costruire una griglia di valutazione, mostrare che un tema complesso raramente ha una sola risposta.<\/em><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-75e4c34 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"75e4c34\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Il ruolo del docente resta centrale<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dc02162 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dc02162\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><strong>Con studenti plusdotati, l\u2019AI pu\u00f2 essere molto potente.<\/strong> Proprio per questo serve una regia adulta ancora pi\u00f9 attenta.<\/p><p class=\"p1\">Il docente deve definire gli obiettivi, scegliere strumenti adatti all\u2019et\u00e0, proteggere privacy e dati, evitare l\u2019uso sostitutivo del pensiero, chiedere trasparenza, insegnare verifica delle fonti, lavorare su bias ed etica, sostenere la riflessione metacognitiva.<\/p><p class=\"p1\">Alla <strong>primaria<\/strong>, l\u2019uso dovrebbe essere mediato dall\u2019adulto.<br \/>Alla <strong>secondaria di primo grado<\/strong>, guidato e accompagnato.<br \/>Alla <strong>secondaria di secondo grado<\/strong>, pi\u00f9 autonomo, ma dichiarato, verificabile e regolato.<\/p><p class=\"p1\">\u00c8 importante anche considerare le differenze di fiducia nell\u2019uso delle tecnologie. Alcune ricerche segnalano che le ragazze plusdotate possono mostrare un coinvolgimento pi\u00f9 basso nell\u2019uso dell\u2019AI per attivit\u00e0 scientifiche, pur avendo maggiore attenzione critica e cautela. Questo non va letto come mancanza di interesse, ma come un segnale: serve costruire contesti sicuri, competenti e non stereotipati, in cui tutti possano esplorare la tecnologia senza sentirsi esclusi o giudicati.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0ad92db elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"0ad92db\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>AI literacy e gifted education<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8f7b871 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"8f7b871\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Con studenti plusdotati, l\u2019AI literacy non dovrebbe limitarsi a \u201csaper usare ChatGPT\u201d.<br \/>Dovrebbe includere:<\/p><ul><li>come formulare buone domande;\u2028<\/li><li>come verificare una risposta;\u2028<\/li><li>come riconoscere errori e semplificazioni;\u2028<\/li><li>come valutare fonti;<\/li><li>come citare correttamente;\u2028<\/li><li>come proteggere i dati;\u2028<\/li><li>come riconoscere bias;\u2028<\/li><li>come usare l\u2019AI in modo creativo ma trasparente;\u2028<\/li><li>come distinguere supporto e sostituzione;\u2028<\/li><li>come progettare soluzioni eticamente responsabili.<\/li><\/ul><p>Gli studenti plusdotati possono essere particolarmente adatti a lavorare su questi temi perch\u00e9 spesso mostrano interesse per la complessit\u00e0, sensibilit\u00e0 etica, capacit\u00e0 di astrazione e desiderio di autonomia.<br \/><em><strong>Ma queste competenze non emergono da sole. Vanno insegnate, allenate, discusse e integrate nella didattica.<\/strong><\/em><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-209199a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"209199a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\tIn sintesi\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dd41198 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dd41198\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><em><strong>L\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 essere una grande risorsa per valorizzare l\u2019alto potenziale, ma solo se viene usata con intenzionalit\u00e0 educativa.<\/strong><\/em><\/p><p class=\"p1\">Non serve a dare pi\u00f9 compiti a chi finisce prima.<br \/>Serve a costruire domande pi\u00f9 profonde.<br \/>Non serve a sostituire il pensiero dello studente.<br \/>Serve ad ampliarlo, sfidarlo e renderlo pi\u00f9 consapevole.<br \/>Non serve a confermare che lo studente \u201c\u00e8 bravo\u201d.<br \/><strong>Serve ad aiutarlo a esplorare complessit\u00e0, tollerare l\u2019errore, verificare fonti, creare prodotti originali e riflettere sul proprio modo di apprendere.<\/strong><\/p><p class=\"p1\"><em>Con studenti plusdotati, un buon uso dell\u2019AI dovrebbe unire interesse personale, sfida cognitiva, verifica critica, creativit\u00e0 e metacognizione.<\/em><\/p><p class=\"p1\">La domanda guida non \u00e8: \u201cChe cosa pu\u00f2 fare l\u2019AI al posto dello studente?\u201d.<br \/><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La domanda \u00e8: \u201cCome pu\u00f2 aiutare lo studente a pensare meglio, pi\u00f9 in profondit\u00e0 e con maggiore responsabilit\u00e0?\u201d.<\/strong><\/span><\/p><p class=\"p1\">\u00c8 qui che l\u2019AI pu\u00f2 diventare davvero educativa: non quando accelera semplicemente la produzione, ma <strong><em>quando apre spazi di complessit\u00e0, autonomia, ricerca e significato.<\/em><\/strong><\/p><p class=\"p1\">Perch\u00e9 valorizzare l\u2019alto potenziale non significa chiedere sempre di pi\u00f9. Significa offrire occasioni migliori per pensare, creare, discutere, sbagliare, correggere, approfondire e sentirsi riconosciuti non solo per il risultato, ma per il modo unico in cui si costruisce conoscenza.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-72d2a01 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"72d2a01\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Francesca Cavallini<\/em><\/span><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-f1e4703 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"f1e4703\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-24e225e\" data-id=\"24e225e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1be2f79 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1be2f79\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/centrotice.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cavallini-1024x682.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-24307\" 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elementor-element-9e38c53 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9e38c53\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Francesca Cavallini, psicologa, dottore di ricerca, fondatrice di Tice e donna neurodivergente racconta in questo blog come la psicologia e le scienze sociali abbiano cambiato il modo di considerare le persone neurodivergenti e fornir\u00e0 alcuni spunti importanti nella relazione con persone neurodiverse.\u00a0<\/p><p>If you have any questions you can write to <a href=\"mailto:francesca.cavallini@centrotice.it\">francesca.cavallini@centrotice.it<\/a><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019AI valorizza gli studenti plusdotati se stimola pensiero critico, creativit\u00e0 e approfondimento, senza sostituire il 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