{"id":44097,"date":"2026-07-15T21:21:44","date_gmt":"2026-07-15T19:21:44","guid":{"rendered":"https:\/\/centrotice.it\/?p=44097"},"modified":"2026-07-15T21:42:01","modified_gmt":"2026-07-15T19:42:01","slug":"parti-del-corpo-private","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/centrotice.it\/en\/psicologia-e-scuola\/parti-del-corpo-private\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 alcune parti del corpo sono private?"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"44097\" class=\"elementor elementor-44097\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6b2c0dc elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6b2c0dc\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-95c5776\" data-id=\"95c5776\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-968012f elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"968012f\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Dopo l\u2019approvazione del cosiddetto DDL<i>&nbsp;Valditara,<\/i> molti insegnanti si chiedono quali temi sia ancora possibile affrontare a scuola quando si parla di corpo, crescita, rispetto, confini personali, affettivit\u00e0 e tutela.<br>\u00c8 una domanda comprensibile, che richiede per\u00f2 alcune importanti distinzioni. Non ogni attivit\u00e0 dedicata al corpo, alla salute o alla protezione dei minori costituisce automaticamente un progetto di educazione sessuale. Allo stesso tempo, la scuola non pu\u00f2 rinunciare alle parole e alle conoscenze necessarie per aiutare bambini e ragazzi a comprendere ci\u00f2 che vivono, prendersi cura di s\u00e9 e chiedere aiuto quando ne hanno bisogno.<br><b>Parlare di corpo, rispetto, privacy, igiene, cambiamenti della crescita, pudore, confini personali, situazioni di disagio e figure adulte di riferimento pu\u00f2 avere una funzione educativa, preventiva e di tutela. <\/b>\u00c8 tuttavia necessario chiarire con attenzione gli obiettivi delle attivit\u00e0, utilizzare un <b>linguaggio adeguato all\u2019et\u00e0<\/b> e distinguere i contenuti del curricolo ordinario dai progetti specificamente riferiti all\u2019ambito della sessualit\u00e0, per i quali la normativa prevede particolari obblighi di informazione e consenso.<br><b>Prudenza, quindi, non significa silenzio. <\/b>Significa progettare con maggiore consapevolezza,<br>esplicitare finalit\u00e0 e contenuti, selezionare materiali appropriati, documentare le scelte educative e costruire un dialogo trasparente con le famiglie.<br><u>Questa serie di articoli nasce con tale obiettivo: offrire agli insegnanti spunti per parlare del corpo, della crescita, della salute e del rispetto senza aggirare la normativa e senza rinunciare al proprio compito educativo.<\/u><br>Perch\u00e9 conoscere il corpo e imparare a rispettarlo non \u00e8 un tema accessorio. \u00c8 educazione alla salute, alla prevenzione, alla cittadinanza e alla tutela della persona.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3a26037 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3a26037\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Perch\u00e9 alcune parti del corpo sono private?<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ff08d1e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ff08d1e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Gli esseri umani non si sono sempre vestiti nello stesso modo. I vestiti possono proteggerci dal freddo, dal sole, dalla pioggia, dagli insetti e dai graffi. Nel tempo sono diventati anche parte delle abitudini e delle regole con cui le persone vivono insieme.<br \/>Ogni comunit\u00e0 e ogni cultura ha sviluppato consuetudini diverse: in alcuni luoghi ci si copre di pi\u00f9, in altri di meno; alcune parti del corpo possono essere mostrate in determinate situazioni, mentre in altre vengono tenute coperte.<br \/>Questo ci aiuta a capire una cosa importante: la privacy non significa che il corpo sia brutto, sporco o sbagliato. Significa riconoscere che il corpo \u00e8 personale e merita cura e rispetto.<br \/>Alcune parti del corpo sono considerate intime perch\u00e9 sono particolarmente personali e delicate. Di solito le teniamo coperte e le mostriamo soltanto quando \u00e8 necessario, per esempio per lavarci, cambiarci, andare in bagno o ricevere cure mediche.<br \/>Possiamo immaginare di avere intorno al corpo una specie di \u201cconfine invisibile\u201d. Alcune parti, come le mani e il viso, appartengono pi\u00f9 facilmente allo spazio pubblico: le mostriamo quando parliamo, giochiamo, salutiamo o lavoriamo. Altre appartengono allo spazio privato e hanno bisogno di maggiore riservatezza e protezione.<br \/>Anche i gesti quotidiani aiutano a rispettare questi confini: bussare prima di entrare in bagno o in una stanza, non osservare qualcuno mentre si cambia, non sollevare i vestiti degli altri e non fare commenti sul loro corpo.<br \/>Avere diritto alla privacy significa poter essere informati su ci\u00f2 che accade al proprio corpo,<br \/>esprimere quando qualcosa ci mette a disagio e rivolgerci a un adulto di fiducia quando abbiamo bisogno di aiuto.<br \/>Le parti intime, quindi, non sono private perch\u00e9 siano sporche, ridicole o vergognose. Sono private perch\u00e9 sono personali. E ci\u00f2 che \u00e8 personale merita attenzione, cura, riservatezza e rispetto. Questa versione mantiene chiaramente il focus su privacy, salute, convivenza civile e tutela, senza presentarsi come una lezione sulla sessualit\u00e0. Eviterei per\u00f2 di scrivere che il testo \u00e8 \u201cautomaticamente consentito\u201d: l\u2019uso scolastico deve essere coerente con le Indicazioni nazionali, il curricolo d\u2019istituto e l\u2019et\u00e0 della classe.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9a3175a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9a3175a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p class=\"p1\"><b>Il pudore aiuta a proteggere il corpo<\/b><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c479781 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c479781\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><b>Il pudore pu\u00f2 aiutarci a proteggere il nostro corpo e la nostra intimit\u00e0. <\/b>La vergogna, invece, quando diventa troppo forte, pu\u00f2 farci pensare che il corpo sia brutto o sbagliato. Ma il corpo non \u00e8 sbagliato: \u00e8 personale e merita rispetto.<br \/>Quando siamo molto piccoli, spesso non proviamo imbarazzo per il nostro corpo. Un bambino pu\u00f2 correre senza vestiti dopo il bagno, farsi cambiare o lavare con l\u2019aiuto di un adulto e parlare del proprio corpo con naturalezza.<br \/>Questo accade perch\u00e9, da piccoli, non abbiamo ancora imparato tutte le regole sociali che<br \/>riguardano ci\u00f2 che si pu\u00f2 mostrare e ci\u00f2 che si tiene privato. Il corpo \u00e8 soprattutto ci\u00f2 che ci<br \/>permette di muoverci, giocare, mangiare, dormire e stare bene.<br \/>Crescendo, impariamo gradualmente che alcune parti del corpo si tengono coperte, che ci si cambia in uno spazio riservato, che si bussa prima di entrare in bagno e che non si osserva una persona mentre si sta vestendo. Impariamo anche che non \u00e8 rispettoso ridere del corpo degli altri, fare paragoni o esprimere commenti che possono metterli in imbarazzo.<br \/>Queste regole non servono a farci pensare che il corpo sia brutto o sbagliato. Servono a proteggerlo e a rispettare lo spazio personale di ciascuno.<br \/>Con il passare del tempo, diventiamo anche pi\u00f9 consapevoli dello sguardo degli altri. Possiamo accorgerci maggiormente se qualcuno ci osserva, ride, commenta o fa confronti. Questo pu\u00f2 provocare imbarazzo, soprattutto quando il corpo comincia a cambiare.<br \/>Durante la crescita, infatti, il corpo si trasforma: possiamo diventare pi\u00f9 alti, possono cambiare gli odori, comparire peli, brufoli o maggiore sudorazione. Alcune parti del corpo possono svilupparsi e non tutti attraversano questi cambiamenti nello stesso momento o nello stesso modo.<br \/>Per questo alcune persone si sentono tranquille, altre curiose, altre ancora confuse o in imbarazzo. Possono nascere domande come: \u201cIl mio corpo \u00e8 normale?\u201d, \u201cGli altri mi giudicheranno?\u201d, \u201cPerch\u00e9 sto cambiando prima o dopo i miei compagni?\u201d.<br \/>Ogni corpo ha i propri tempi. Cambiare non \u00e8 una colpa e non esiste un unico modo corretto di crescere.<br \/><b>Il pudore pu\u00f2 essere utile perch\u00e9 ci ricorda che abbiamo diritto alla privacy e che anche gli altri hanno diritto alla loro. <\/b>Non deve per\u00f2 trasformarsi nella convinzione che il corpo sia qualcosa di cui vergognarsi.<br \/><b>Il corpo non va nascosto perch\u00e9 \u00e8 sbagliato. Va protetto perch\u00e9 \u00e8 personale. <\/b>Crescere significa anche imparare che una cosa privata non \u00e8 una cosa vergognosa: \u00e8 qualcosa che merita cura, riservatezza e rispetto.<br \/>Per le classi quarte e quinte si pu\u00f2 aggiungere, in un paragrafo separato e con linguaggio scientifico essenziale, che durante la crescita possono comparire anche il ciclo mestruale e le erezioni. Eviterei invece questi riferimenti nelle classi iniziali della primaria.<br \/>Questo contenuto \u00e8 adatto a un percorso sul corpo, la salute e la tutela, ma lo renderei un po\u2019 pi\u00f9 essenziale e neutro, soprattutto per la scuola primaria. Eviterei anche di soffermarmi troppo sulle ragioni per cui gli adulti usano i nomignoli: il punto centrale deve restare la conoscenza anatomica corretta e la possibilit\u00e0 di chiedere aiuto.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3c1a7c3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"3c1a7c3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\tAnche le parti intime maschili hanno nomi corretti\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-df3797a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"df3797a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><b>Le parti intime maschili hanno nomi precisi: pene, scroto e testicoli.<br \/><\/b>Il pene \u00e8 una parte esterna del corpo dalla quale esce la pip\u00ec. Lo scroto \u00e8 la sacca di pelle che contiene i testicoli. I testicoli sono due organi che si trovano all\u2019interno dello scroto e che, durante la crescita, si sviluppano insieme al resto del corpo.<br \/>Queste parole non sono parolacce e non sono parole volgari. Sono nomi anatomici, proprio come braccio, pancia, ginocchio, cuore o orecchio.<br \/>Conoscere i nomi corretti delle parti del corpo \u00e8 importante. Ci permette di fare domande, parlare con chiarezza con un adulto di fiducia o con un medico e spiegare se sentiamo dolore, prurito, bruciore o fastidio.<br \/>In alcune famiglie si usano anche nomignoli affettuosi. Non c\u2019\u00e8 nulla di sbagliato, ma \u00e8 utile che ogni bambino conosca anche i termini corretti. Una parola precisa aiuta gli altri a capire meglio ci\u00f2 che vogliamo comunicare.<br \/>Conoscere i nomi del corpo serve anche a proteggerci. Se qualcuno ci fa male, ci mette a disagio o compie un gesto che non comprendiamo, dobbiamo poterlo raccontare usando parole chiare e rivolgendoci a un adulto di fiducia.<br \/>Usare i nomi corretti non significa mancare di rispetto alle parti intime. Al contrario, significa<br \/>riconoscere che anche queste parti del corpo devono essere conosciute, curate e protette.<br \/>Possiamo quindi ricordare una cosa importante: \u201cPene\u201d, \u201cscroto\u201d e \u201ctesticoli\u201d sono parole corrette. Non sono parole sporche, non sono insulti e non devono essere usate per ridere degli altri. Sono nomi del corpo, e il corpo si nomina con rispetto.<br \/>La formulazione resta concentrata su anatomia, salute, comunicazione e protezione, evitando riferimenti pi\u00f9 ampi alla sessualit\u00e0.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1df1cac elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1df1cac\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\tAnche le parti intime femminili hanno nomi corretti\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-f22a43e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"f22a43e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p><b>Le parti intime femminili hanno nomi precisi.<br \/><\/b> La parte esterna dei genitali femminili si chiama vulva. La vulva comprende le parti visibili che si trovano all\u2019esterno del corpo. La vagina, invece, \u00e8 una parte interna: \u00e8 un canale che si trova dentro il corpo.<br \/>Spesso la parola \u201cvagina\u201d viene usata per indicare tutta la zona intima femminile, ma non \u00e8 del tutto corretto. Sarebbe come chiamare tutta la faccia \u201cbocca\u201d: la bocca \u00e8 una parte della faccia, ma non \u00e8 tutta la faccia. Allo stesso modo, la vagina \u00e8 una parte interna, mentre la vulva \u00e8 la parte esterna.<br \/>\u201cVulva\u201d e \u201cvagina\u201d non sono parolacce e non sono parole volgari. Sono nomi anatomici, proprio come braccio, pancia, ginocchio, cuore o orecchio.<br \/>Conoscere i nomi corretti delle parti del corpo \u00e8 importante. Ci permette di fare domande, parlare con chiarezza con un adulto di fiducia o con un medico e spiegare se sentiamo prurito, bruciore, dolore o fastidio.<br \/>In alcune famiglie si usano anche nomignoli affettuosi. Non c\u2019\u00e8 nulla di sbagliato, ma \u00e8 utile che ogni bambina conosca anche i termini corretti. Le parole precise aiutano gli altri a capire meglio ci\u00f2 che vogliamo comunicare.<br \/>Conoscere i nomi del corpo serve anche a proteggerci. Se qualcuno ci fa male, ci mette a disagio o compie un gesto che non comprendiamo, dobbiamo poterlo raccontare usando parole chiare e rivolgendoci a un adulto di fiducia.<br \/>Usare i nomi corretti non significa mancare di rispetto alle parti intime. Al contrario, significa<br \/>riconoscere che anche queste parti del corpo devono essere conosciute, curate e protette.<br \/>Possiamo quindi ricordare una cosa importante:<br \/>\u201cVulva\u201d e \u201cvagina\u201d sono parole corrette. Non sono parole sporche, non sono insulti e non<br \/>devono essere usate per ridere degli altri. Sono nomi del corpo, e il corpo si nomina con<br \/>rispetto.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-209199a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"209199a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\tIn sintesi\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-dd41198 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"dd41198\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Educare al corpo non significa anticipare contenuti non adeguati all&#8217;et\u00e0, ma fornire strumenti per conoscere s\u00e9 stessi, rispettare gli altri e riconoscere situazioni di benessere o di disagio. In un contesto normativo che richiede maggiore chiarezza e trasparenza, la scuola pu\u00f2 continuare a svolgere il proprio ruolo educativo progettando attivit\u00e0 coerenti con gli obiettivi di salute, prevenzione e tutela. Parlare del corpo con un linguaggio corretto, scientifico e rispettoso significa promuovere competenze fondamentali per la crescita e contribuire a costruire ambienti scolastici pi\u00f9 sicuri, consapevoli e inclusivi.<\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-72d2a01 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"72d2a01\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><em>Francesca Cavallini<\/em><\/span><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-inner-section elementor-element elementor-element-f1e4703 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"f1e4703\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-50 elementor-inner-column elementor-element elementor-element-24e225e\" data-id=\"24e225e\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1be2f79 elementor-widget elementor-widget-image\" data-id=\"1be2f79\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"image.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-image\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/centrotice.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cavallini-1024x682.png\" class=\"attachment-large size-large wp-image-24307\" 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elementor-element-9e38c53 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9e38c53\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\">\n\t\t\t\t<p>Francesca Cavallini, psicologa, dottore di ricerca, fondatrice di Tice e donna neurodivergente racconta in questo blog come la psicologia e le scienze sociali abbiano cambiato il modo di considerare le persone neurodivergenti e fornir\u00e0 alcuni spunti importanti nella relazione con persone neurodiverse.\u00a0<\/p><p>If you have any questions you can write to <a href=\"mailto:francesca.cavallini@centrotice.it\">francesca.cavallini@centrotice.it<\/a><\/p>\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come parlare di corpo, crescita e tutela a scuola dopo la legge Valditara: cosa cambia e cosa resta possibile 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