Con i minori, il consenso è dato dai genitori o tutori, ma il professionista deve anche cercare l’assenso del bambino, coinvolgendolo in modo comprensibile e rispettoso della sua età e...
Leggi tuttoIl blog che parla di consenso a Tice
L’assenso non coincide con l’esecuzione né con la performance. Un bambino può “fare” ciò che gli viene richiesto senza essere davvero d’accordo, soprattutto se ha una storia di adulti che insistono, se ha imparato che dire no non serve o se non dispone di strumenti per chiedere pausa o stop. In questi casi l’obbedienza può mascherare disagio, ritiro o perdita di contatto, e ciò che osserviamo non è partecipazione reale, ma adattamento forzato.
Per noi l’assenso riguarda altre dimensioni: la sicurezza emotiva, la possibilità di restare in relazione, il sentire di avere scelta e il sapere che i propri segnali vengono letti e rispettati. Quando l’intervento produce risultati ma avviene a costo della dignità o della sicurezza del bambino, il lavoro perde il suo valore clinico. L’efficacia non può essere separata dal rispetto della persona.
A Tice crediamo che un percorso funzioni davvero quando il bambino sente di capire cosa sta succedendo, di potersi fermare e di poter trovare un modo personale di partecipare. Questo è assenso. Per questo non lo consideriamo mai un dettaglio: perché il bambino non è un obiettivo da raggiungere, né una performance da misurare, ma una persona con cui costruire un percorso possibile e umano.
Consenso e assenso nell’intervento ABA-based
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